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SEI ARTISTI RIVOLGONO UNO SGUARDO AL FUTURISMO.

Novembre 11, 2009 · Lascia un Commento

Mostra Sei artisti rivolgono uno sguardo al Futurismo.

pittura e fotografia

Carmine Antonucci, Paola Benelli, Aziz Karim, Fabio Martino,

Luisa Passeri e Stefania Santi.

Critica a cura di Emma Caniglia

dal 14.11.2009 al 13.12.2009

Inaugurazione sabato 14 novembre ore 18 aperitivo futurista con gli artisti

 

Sapor Sapiens Circolo Culturale “Mr. Godot” aperto da mercoledì alla domenica dalle 18.00

Via Mocenigo, 4 Roma

tel. 0639723354 cell. 3394962441

 

Oltre la mostra ci saranno altri appuntamenti:

Domenica 22 novembre ore 18 lettura Futurista con Carmine Martino e brani

musicali con “tant m’abrelis ensamble”

 

Domenica 6 dicembre Futurismo & company con Michela Caruso

Testi di Ettore Petrolini, Achille Campanile, Karl Valentin e…

 

Domenica 13 Dicembre Lettura Futurista con Carmine Martino

 e brani musicali dei “tant m’abrelis ensamle”.

 

Domenica 22, 6 e 13 Cena futurista.. è gradita prenotazione.

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Personale di Giuseppe Nubila

Ottobre 17, 2009 · Lascia un Commento

Titolo dell’evento: Personale di Giuseppe Nubila

Artista: Giuseppe Nubila

Spazio espositivo : Caffè emporio

Data di vernissage: 3 novembre

Data di chiusura: 29 novembre

Inaugurazione 3 novembre ore 19

Piazza dell’Emporio, 2    00153 Roma 

 

A cura di Tiziana Di Bartolomeo

e Francesca Romana Afflitto

critica a cura di Gianluca Tedaldi
Organizzazione: Seven Pm 3471828458

www.sevenpmeventi.it  info@sevenpmeventi.it

Espressioni D’Arte

www.espressionidarte.it   info@espressionidarte.it

 

La recente pittura di Giuseppe Nubila si è calata nella dimensione onirica.

La sua dimostrata abilità nella resa figurativa delle immagini e la padronanza delle atmosfere, rese con la tecnica tradizionale dell’olio su tela (come pochi moderni sono in grado di fare), si è spostata dalla ricerca realista del rapporto con il modello presente e si indirizza all’evocazione di stati d’animo, resi con efficacia. Le figure di Nubila vibrano come se sfiorate dall’irresistibile inquietudine della vita corrente.

Si tratta di atmosfere che sono segnate da un crepuscolo, un momento favorevole alla meditazione ma anche al sorgere di umori e visioni.

L’estrema modernità che stiamo vivendo ha appuntato la sua attenzione su un crinale oltre il quale c’è l’abbandono delle certezze razionali e sembra di intravedere l’incomprensibile. Forse, è il momento favorevole per cercare di abituare l’occhio della mente (e della sensibilità) a questa  perdita di sicurezze riguardo alla possibilità di padroneggiare il mondo esterno e di iniziare una conversazione con l’interlocutore meno facile, lo specchio. Per un artista questo vuol dire porsi di fronte ad un diaframma dal quale le immagini dell’universo circostante vengono filtrate e si trasformano in autoritratti.

Esiste un’arte di evasione, rassicurante, che svolge il suo compito di aggirare le domande più pressanti dell’esistenza e del destino umano: è un’espressività che cerca nello spettatore la complicità per allestire una breve festa dei sensi.

Giuseppe Nubila, invece, si addentra in un percorso dove le rappresentazioni non sono così confortanti e, allo stesso tempo, agisce la fascinazione dell’ignoto. In termini più concreti, di mestiere, è evidente che l’artista non rinuncia alla qualità artistica dell’opera, come fosse una fiaccola che va tenuta stretta per avanzare in quel viaggio; cosa incontra, strada facendo?  Il mistero della condizione umana fatta di fisicità che però sempre si rivela veicolo di sentimenti.

La sensualità delle sue ultime figure femminili non è tanto una proposta quanto un incantesimo del quale non sembra conoscersi antidoto (e i capelli gorgonidi di alcune modelle quasi visualizzano questa lettura); le scene suscitano domande: perché la donna sorridente, dal busto nudo, ha labbra ma non pupille? La maschera cui allude sembra l’adattamento di un calco postumo: Eros e Tanatos? Altri personaggi compiono gesti allo stesso tempo enigmatici ed estremi e la pittura (liquida, dall’impasto cromatico lunare) ha la flagranza di un atto appena compiuto. Un Cristo sofferente ritorna all’originaria sua condizione sacrificale, libero dagli abbellimenti della tradizione classicheggiante.

Rispetto alla sua precedente produzione, il colore serale, caldo bruno, si è fatto plumbeo ed ha acquisito l’enorme varietà del continente dei grigi. Lo spettatore potrà anche meravigliarsi che l’artista gli rammenti che il paesaggio interiore comprenda anche ombre, il lato oscuro della sensibilità: attraverso l’immedesimazione che si produce, però, il riguardante può seguire l’artista in percorso avventuroso senza rischiare la vertigine che quel cammino fa provare e che il pittore vive in prima persona. Al sicuro sulla riva, il riguardante si fa testimone di un dramma nel quale può riconoscersi e dalle tensioni del quale può anche liberarsi perché sono state portate alla luce.Nubila

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INCOMPRES2O

Ottobre 12, 2009 · Lascia un Commento

INCOMPRES2O

 di Cristiano Gabrielli

 Roma 15 – 24 ottobre 2009

 Cristiano Gabrielli parla di un’alchimia del personale che vive di simboli, segni ed eventi non casuali  nell’uomo come negli spazi, nel disegno-struttura come nell’epitelio tecnologico-digitale che gli  sovrappone. Oltre all’arte evidenzia il bisogno del suo retro quinta, di reali interazioni, di effettive inferenze: lo svelarsi del suo carattere nella frequentazione dei territori dell’ossessione, dell’incomunicabile, dell’incomprensione e della durezza, della non comprimibilità, il suo farsi a prezzo e grazie a tutto questo, il suo santificarsi, la sua possibilità di divenire risorsa per attraversare la contemporaneità, e finalmente uscirne.

 Tramite un sincretismo apparentemente eretico, realizzato con il dialogo tra i simboli  ed i linguaggi di ogni scienza sacra e le modalità proprie della grafica e del fumetto, descrive e mette in luce l’essenza assoluta dei significati e la valenza supericonica dell’opera, in aperta rottura polemica con la loro assenza altrove incoraggiata nei mezzi dell’arte come nelle rappresentazioni di massa, nei linguaggi ed in tutte le piattaforme che diventano zeitgeist.  Nell’allestimento proposto la stanza, da prigione inquisitoria dell’incomprensibile,­­ diviene il gabinetto logologico in cui  fuggono e si espandono,  liberati da ogni forma di pararealtà,  i semi incompressi che germinano più vere, piene ed acute possibilità di esistenza.

 Organizzazione a cura di

 Associazione Culturale Massenzio Arte

 e-mail: massenzioarte@massenzioarte.it

 tel: 06.83601822 – 339-8712557 

 Luogo Galleria MassenzioArte  via del Commercio 12 Roma

 Orari  Lun –  Sab 16.00-19.00 ( dom. e festivi  chiuso)

 ingresso libero

 Inaugurazione 15 ottobre 2009 ore 18.00

    Ufficio Stampa 339-8712557

 cristianogabrielli@virgilio.it

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JEAN PIERRE VELLY.

Ottobre 12, 2009 · Lascia un Commento

 Mostra JEAN PIERRE VELLY. ZWISCHEN DEN WELTEN (Between the worlds) che si svolgerà Sabato 31 Ottobre p.v. alle ore 16.00.

All’inaugurazione interverranno Gerd Lindner, direttore del Panorama Museum, i curatori Pierre e Julie Higonnet dell’Associazione Amici di Jean Pierre Velly e Rosaria Fabrizio, responsabile organizzativa della mostra.

 

La mostra resterà aperta fino al 7 Febbraio 2010 e sarà visitabile dalle 10.00 alle 17.00.

La mostra sarà accompagnata dal catalogo ufficiale corredato da testi di Jean Pierre Velly, Gerd Lindner, Pierre e Julie Higonnet, Giuliano de Marsanich, Rosaria Fabrizio e Giorgio Soavi.

 

Per la prima volta in Germania verranno esposte presso il Panorama Museum circa 160 opere tra dipinti, disegni, incisioni, acqueforti, acquerelli, dell’artista di origine francese Jean-Pierre Velly. L’artista che aveva adottato l’Italia come sua seconda patria, tragicamente scomparso a soli 46 anni, è considerato uno dei più grandi visionari del XX Secolo. Ha saputo perfettamente coniugare le visioni fantastiche con una bravura di tecnica e abilità pittorica. Realtà e mondo onirico erano per lui l’una lo specchio dell’altra.

 

PANORAMA MUSEUM

Am Schlachtberg, n° 9

D- 06567 Bad Frankenhausen

 

Per qualsiasi ulteriore informazione:

d.ssa Rosaria Fabrizio responsabile mostre Panorama Museum

cell. 328-8737753 e.mail eventi@lagalleriachevorrei.it

www.panorama-museum.de

www.lagalleriachevorrei.it

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Rachele Giordano, La seduzione dell’immagine

Ottobre 9, 2009 · Lascia un Commento

Titolo dell’evento: La seduzione dell’immagine

Artista:Claudia Rachele Giordano

Spazio espositivo : Palazzo Abadessa

Data di vernissage: 7 novembre 2009

Data di chiusura: 6 dicembre 2009

Palazzo Abadessa • Calle Priuli, Cannaregio 4011, 30131 Venezia, Italia • Tel. +39.041.2413784 • Fax +39.041.5212236 •

Ingresso libero

Orario di presentazione: 17,00 

Curatrice : Tiziana Di Bartolomeo

Ufficio stampa:   ufficiostampa@espressionidarte.it ;

www.espressionidarte.it

rachele.giordano@email.it

 

Organizzazione: berardo@tecnolayout.it

bbsarredi@yahoo.it

Testo critico di presentazione: di Davide Corsetti

 INVITORACHELE1Osservando le opere di Claudia Giordano ci si immerge inevitabilmente in un mondo fresco e vitale, espresso attraverso colori guizzanti ed energici gesti dai quali emerge e prende forma una figurazione libera e spontanea dal taglio decisamente attuale. Nella Giordano infatti, si ritrova tutta l’energia e la creatività di una giovane artista che si racconta misurando la distanza che separa il proprio vissuto ed il mondo contemporaneo in un susseguirsi di immagini che ridisegnano e ricreano ambienti e personaggi con uno sguardo proteso all’identificazione dell’individuo ed alla sua priorità sul rapporto con il mondo che lo circonda.

In una realtà attuale così satura d’immagini, dalla pubblicità ai social network, la Giordano sceglie con consapevolezza di cogliere i suoi soggetti da riviste, pubblicazioni oppure album fotografici; sotto questi rispetti, ridisegnandone e rielaborandone la figura, reinterpretandoli in maniera vivida ed espressiva, imprimendo in essi una nuova linfa, “spogliandoli” ed estrapolandoli dal loro contesto, la Giordano sembra cercare di “liberare” letteralmente questi soggetti dal loro ruolo.

Operazione che può apparire vagamente “pop” per questo suo recupero di soggetti dal mondo della comunicazione di massa, ma che in qualche modo va oltre, che si nega, cancellando le sue tracce pop e dichiarando un intento più rivolto alla posizione ed al disagio dell’uomo moderno che vive l’era della comunicazione. Un disagio tuttavia che non viene trasmesso dalle opere della Giordano, che invece di condannare questa tempesta di immagini e di informazioni, propone una via da seguire, una sorta di guida alla ricerca dell’individualità di ciascuno attraverso la foresta di modelli che propone la società contemporanea.

Secondo questa chiave di lettura, Claudia Giordano parla di sé e di noi, del suo e del nostro cercare noi stessi e la nostra autenticità in un mondo di prodotti da comprare, di regole da seguire e di ruoli da interpretare; un mondo in cui la ricerca di sé è diventata un esercizio quasi archeologico, di scavo nel proprio vissuto e nella realtà quotidiana alla ricerca dei propri sogni e delle proprie aspirazioni, della propria naturalezza ed istintività; un lavoro su sé stessi e sul proprio sguardo sul mondo che implica un necessario sforzo di sintesi e di scelta ma soprattutto di eliminazione delle nostre paure di apparire inadatti o poco adeguati al comune senso di conformità.

E questo ben si riverbera nella sua particolare elaborazione delle opere: fotografie sintetizzate e rielaborate al computer che, ridipinte successivamente su tela o su tavola con decise pennellate a secco, scavano, cercano e ritrovano fresca immediatezza e lucida vitalità.

Un processo istintivo e calibrato al contempo quindi, in continua rilettura di sé stesso e di una via da seguire che possa essere il più possibile vicina ad una libertà espressiva ed allo stesso tempo cercando di non cadere nelle tentazioni di un’intimistica ricerca autoreferenziale ma riproponendo un immaginario in cui ciascuno possa riconoscersi e ritrovare la propria necessaria autonomia e libertà.

Identità liberate

Nota critica di Davide Corsetti (ottobre 2009)

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Buste Dipinte

Ottobre 7, 2009 · Lascia un Commento

Domenica 11 OTTOBRE ore 15 Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro 2, Milano Festival delle Lettere 5a edizione Regione Lombardia Provincia di Milano – settore Cultura Comune di Milano – assessorato alla Cultura Buste Dipinte realizzate da Maurizio L’Altrella, Alfredo Casali, Gianluca Chiodi, Paolo Lombardi, Mihailo Beli Karanovic, Maurizio Carriero, Federico Romero Bayter, Andrea Zucchi, Giuseppe Veneziano, Filippo Barb ieri, Dario Goldaniga, Matteo Negri, Marco Cirnigliaro, Cristian Sonda, Pao, Occhiomagico, Federico Arcuri, Azelio Corni, Antonella Aprile, Josè Demetrio Pena Sosa, Teresa Morelli, Loredana Cerveglieri Esposizione e vendita Catalogo disponibile in teatro www.festivaldellelettere.it/ www.depart.it info@gianlucachiodi.com http://www.gianlucachiodi.com

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Collettiva alla Galleria Il Canovaccio

Settembre 30, 2009 · Lascia un Commento

Collettiva alla Galleria Il Canovaccio 10 > 25 Ottobre 2009 inaugurazione 10 ottobre ore 17,30 Via delle Colonnette 27- Roma tutti i giorni dalle 16 alle 19,30 Lillo Bartoloni, Marcella Baruti, Paola Benelli, Lorena Berg, Davide Bernardini, Wanda Bettizzi, Nino Bottoni, Giovanni Carafa, Paola Dell’Aiuto, Massimo Di Marco, Paolo di Tonto, Rocco Falciano, Stefano Guadagnoli, Chiara Lucia, Gustavo Mastrodomenico, Julio Oeja, Luisa Passeri, Pietrenzo Piazzo, Francesco Puglia, Luciana Ronchi, Stefania Santi, Cristina Tommasetti, Gianni Truncellito, Aldo Venditti.

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PERCORSI FUTURISTI

Settembre 23, 2009 · Lascia un Commento

              PERCORSI FUTURISTI

Omaggio e reinterpretazione del futurismo

a cura di Espressioni D’Arte e Officina delle Immagini

 Questa mostra non è un omaggio in senso stretto al Futurismo, ma è una rivisitazione che risponde alla domanda: come un artista d’oggi vede e interpreta con la sua sensibilità e i suoi mezzi un momento fondamentale per la storia dell’arte moderna?

Ogni artista presente in mostra ha scelto le tecniche più congeniali alla sua sensibilità: fotografia, acquerello, olio o acrilico.

Fra i vari modi in cui si può omaggio ai grandi sono soprattutto due le modalità più efficaci; si può intervenire con una reinterpretazione delle opere originali oppure impegnarsi nella realizzazione di una creazione autonoma.

Seguendo uno di questi due itinerari, si sono così creati dei “percorsi futuristi” che propongono paradossi, ironie e citazioni, tutti elementi caratterizzanti delle  tele che offrono una rilettura personale del rapporto (a volte contraddittorio) fra presente post-moderno e passato avanguardista.  Storico dell’Arte Gianluca Tedaldi

 Gli artiti: Cristina Annino, Carmine Antonucci, Paola Benelli, Andrea Bevilacqua, Teresa Bianchi, Pietro Bocchini, Piero Bottali, Giuliano Brandoli, Laura Campo, Maristella Campolunghi, Eugenio Cannilla, Franco Cannilla, Matteo Carbone, Alfio Catania, Patrizia Cau, Annalisa Ceolin, Maurizio Chelucci, Maurizio Cintioli, Verena D’Alessandro, Riccardo De Antonis, Patrizia Dottori, Mario Di Salvo, Paola Di Giovanni, Stefania Errore, Fulvio Faraci, Edoardo Fornaciari, Maria Korporal, Michela Lenzi,Gianni Loperfido,Franco Mancini, Massimo Mazzorana, Gianni Mele, Melania Messina, Sebastiano Messina, Atonello Morsillo, Guido Nardacci, Marco Natale, Angelo Palumbo, Luisa Passeri, Osvaldo Pieroni,Jessica Pintaldi, Pino Rampolla,Luciana Ronchi, Stefania Santi, Benedetta Scatafassi, Stefano Scipioni, Giancarlo Rado, Giulia Robinson, Ramona Vada, Paola Zucchello.

 critica a cura di Gianluca Tedaldi

curatori: Tiziana di Bartolomeo e Maristella Campolunghi

 

Biblioteca Elsa Morante

Via Adolfo Cozza, 7 – 00122 Roma

infoline: 06-45460481  

 sito web: www.espressionidarte.it  –  www.officinadelleimmagini.it

e-mail:  ufficiostampa@espressionidarte.it

 Inaugurazione venerdì 16 ore 17,00

16 – 30 ottobre 2009

orari apertura:

lun mar mer 9-13/15-19, giov ven 9-19, sab 9-13.

iPercorsi Futuristi-Invitongresso libero

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Personale di Jessica Pintaldi

Settembre 23, 2009 · Lascia un Commento

Barbizon o meglio...le cascate del monte gelato 

Espressioni D’Arte presenta

la seconda mostra di un ciclo di personali curate da Tiziana Di Bartolomeo e Francesca Romana Afflitto, dedicate ad artisti con un unico filo comune ed originario l’Arte Figutativa, che avrà come sottotitolo figurativArte

PERSONALE DI JESSICA PINTALDI
Caffè Emporio 6 > 31 OTTOBRE 2009
Inaugurazione 6 ottobre ore 19
Piazza dell’Emporio, 2 00153 Roma

A cura di Tiziana Di Bartolomeo
e Francesca Romana Afflitto

Organizzazione: Seven Pm 3471828458
www.sevenpmeventi.it info@sevenpmeventi.it
Espressioni D’Arte
www.espressionidarte.it info@espressionidarte.it

“Pittura come natura”, potrebbe essere la frase chiave per interpretare il lavoro di Jessica Pintaldi. Il pregiudizio moderno verso la mimesi, intesa come rincorsa un po’ frustrante dell’apparenza naturale va superata intendendo questo rapporto fra artista e mondo circostante come uno sposalizio, un reciproco dono di coscienza e realtà.

In parole più semplici, non si tratta di “imitare la natura” nella sua scorza esteriore ma di essere creativi “allo stesso modo della natura”.

Jessica sembra maneggiare il pennello con la leggerezza, anzi,  l’arrendevolezza che hanno le creature marine verso l’acqua (o ciò che vola rispetto al vento): accoglienza di quella forza “altra” da noi ma, allo stesso tempo, l’appropriazione della sua segreta regola e, quindi, fare di ciò che è estraneo il nostro elemento.

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Da Roma all’Antica Bisanzio

Settembre 15, 2009 · Lascia un Commento

Da Roma all’Antica Bisanzio

Titolo: “Da Roma all’antica Bisanzio” La neo scuola romana in mostra ad  Istanbul.

Artisti : Cristina Annino , Mauro Baldino, Massimo Fiocco, Antonio Laglia, Germana   Ponti, Gianluca Tedaldi
Inaugurazione: 17 ottobre 2009 alle h.18,30
Spazio espositivo : Cemal Reşit Rey Konser Salonu
 Darülbedai Caddesi 9, Harbiye – Istanbul

Web: www.crrks.org  

Data di vernissage:  17 ottobre 2009 

Data di chiusura:  31 ottobre 2009

 Abstract :Inaugurerà a Istanbul nella prestigiosa sala dell’auditorio“Cemal Reşit Rey Konser Salonu” la mostra di sei pittori italiani , il titolo della mostra è “Da Roma all’antica Bisanzio”. L’evento è un momento di significativa importanza nell’ambito degli scambi culturali tra Italia e Turchia .

 Orari di apertura: tutti giorni dalle 9.00 alle 18.00

Ingresso libero

 Infoline  0212 232 9830  

Testo critico di presentazione : Gehum Tabak

Ufficio stampa: a cura di Tiziana Di Bartolomeo

e-mail: ufficiostampa@espressionidarte.it ; www.espressionidarte.it;

 Catalogo in sede
Dal testo critico di presentazione:

 Inaugurerà a Istanbul nella prestigiosa sala dell’auditorio“Cemal Reşit Rey Konser Salonu” la mostra di sei pittori italiani , il titolo della mostra è “Da Roma all’antica Bisanzio”.

 L’evento è un momento di significativa importanza nell’ambito degli scambi culturali tra Italia e Turchia . I sei artisti, Cristina Annino, Mauro Baldino, Massimo Fiocco, Antonio Laglia, Germana Ponti, Gianluca Tedaldi, presentano una serie di lavori sostanzialmente degli ultimi dieci anni della loro produzione. Le opere eseguite con varie tecniche pittoriche, si articolano dal figurativo alla pura essenza cromatica su tematiche della tradizione di Scuola Romana quali paesaggi, figure, riprese delle vestigia dell’antica Roma, con alcuni omaggi alla città di Istanbul. La peculiarità di questa rassegna non vuole essere la mera rappresentazione di immagini fine a se stessa, ma un momento di riflessione sulla situazione dell’arte contemporanea italiana, confrontandola con la produzione di altre realtà artistiche. In un momento in cui i processi di globalizzazione e integrazione si sviluppano in maniera esponenziale in alcune aree del tessuto sociale che si affacciano sul Mediterraneo, gli eventi artistici diventano riferimento prezioso purchè questi processi evolutivi si sviluppino in un contesto armonico e nel rispetto delle proprie tradizioni culturali. Gehum Tabak.
Gli artisti:

Cristina Annino :Il suo stile è come quello di uno Chagall senza ammiccamenti: nuovissimi motivi come il Cristo-fiotto in cui manca la testa e il sangue si riversa nel cosmo; la figura della madre, immensa e innocua simile alle presenze di gatti, cani, uccelli: rapaci solo d’aspetto. Ogni sua tela è interessante come un racconto e nessuna storia già conosciuta potrebbe dirsi tale se già l’avessimo sentita.

Mauro Baldino : Sicuramente memore della poetica di “Via Cavour”, certamente suggestionato dal colore di certo Mafai, dalle tinte fosche di Scipione, Baldino rivive Roma ad ogni pennellata, si immerge nelle sue contraddizioni confondendosi nel vociare dei mercati e delle piazze, nel frastuono del traffico così come nella luminosità ariosa delle ottobrate con un’ironia e una passione cocente e al contempo distaccata.

L’opera di Massimo Fiocco si colloca in un’area d’ispirazione astratto-naturalistica. L’inconciliabilità dell’immaginario individuale con l’esperienza omologatrice dei media, si pone come elemento caratterizzante della sua pittura, decisamente connessa con la coscienza dell’insanabilità di tale conflitto. Nelle sue ultime prove si avverte sempre più urgente l’insofferenza di certo figurativismo di maniera, che traduce l’impianto realistico in atmosfere di acceso cromatismo.   Carlo Fabrizio Carli

Antonio Laglia, esponente di quel nuovo realismo di scuola romana e diretto erede del maestro Alberto Ziveri, il più autentico interprete del realismo assoluto, difficilmente eguagliabile, sembra portare in questa collettiva nuova vitalità creativa [...] Non c’è dubbio che al raffinato gusto estetico delle composizioni, di cui Laglia è maestro, si aggiunge la capacità di cogliere, nel taglio pittorico dei volti, l’aspetto psicologico.

 Germana Ponti adopera le inquadrature fotografiche stringendo sul soggetto ed intensifica la qualità cromatica delle scene che così acquistano l’intensità da bassorilievo…Come nelle opere di matrice americana e realista, in questi dipinti c’è la scoperta della dignità del presente, la condensazione di vicende in composizioni serrate con una cromia forte ma espressiva. 

 invitoIGianluca Tedaldi cattura il paesaggio come da un obiettivo; è questo un esempio di come la pittura abbia ricevuto dall’invenzione della fotografia nuovi stimoli, è l’esempio di come questa tecnica abbia modificato anche il modo di vedere e di guardare il mondo. Nel taglio che l’artista dà a certe sue opere l’interesse per il soggetto non meno che per certe angolazioni risulta chiaro: cercare e rappresentare vedute complesse, accettare i suggerimenti che la natura sembra dare all’occhio, organo privilegiato di esplorazione e contemplazione.
Con il Patrocinio del comune di Istanbul

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