Il Pianeta Carta nel III Millennio seconda edizione

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
ISTITUTO CENTRALE PER LA DEMOETNOANTROPOLOGIA
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Il Pianeta Carta nel III Millennio seconda edizione Le origini marchigiane la Carta e Fabriano dal 10 novembre al 21 dicembre 2011 Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari che già in passato ha presentato a cura del CeSMA la Mostra ne promuove questa seconda edizione con carattere prettamente marchigiano e presenta alcune stampe ed alcuni volumi sul tema appartenenti alle proprie collezioni. L’esposizione, concepita in due sezioni strettamente correlate, una storica propedeutica ed una contemporanea vuole portare all’attenzione del visitatore la CARTA, quella di Fabriano, protagonista principale, unica ed insostituibile nelle varie forme ed applicazioni che l’uomo nel corso dei secoli le ha voluto dare. La sezione storica presenta alcuni documenti relativi al passaggio dall’uso della pergamena alla carta ed a seguire la carta per scrittura e stampa con riproduzioni delle storiche arti grafiche A. Tallone (dalla scrittura manuale a quella digitale); la filigrana (quale elemento di sicurezza e per riproduzioni artistiche) del Maestro Franco Librari; la carta per usi artistici con le incisioni del Maestro Roberto Stelluti, acquerelli degli artisti della Royal Water Colour Society; la carta per le banconote ed i valori e sua evoluzione. Il percorso espositivo accompagnato da un ricco apparato iconografico espone una cospicua parte di materiali provenienti dal Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano. Ne sono curatori Sandro Farroni già Direttore Generale della “Cartiere Miliani Fabriano SpA” e Venanzio Governatori quale Consigliere della Fondazione CARIFAC. Il nucleo contemporaneo, a cura di Stefania Severi, attraversa la seconda metà del XIX secolo fino ai giorni nostri, partendo da tre presenze ampiamente storicizzate: Guelfo, Sante Monachesi e Wladimiro Tulli. Molti altri nomi sono presenti nell’esposizione Eros Donnini, Renzo Barbarossa, Bruno d’Arcevia, Maurizio Meldolesi, Riccardo Piccardoni, Mario Sasso, Sandro Trotti, Valeriano Trubbiani etc. Nell’ambito della mostra martedì 29 novembre a partire dalle ore 10.00 nella Sala Conferenze si terrà una giornata di studio dedicata alla Carta di Fabriano ed alla sua utilizzazione. Interverranno oltre al Direttore ad interim dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia- Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari dott.ssa Daniela Porro, altri rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Franco Moschini Presidente del CeSMa, Sandro Farroni esperto in carta, Stefania Severi critico d’arte, gli incisori Eros Donnini e Roberto Stelluti, Gabriele Mazzara per l’acquerello, Enrico Tallone tipografo storico artistico. Si terranno delle dimostrazioni sulla fabbricazione della carta a mano a cura del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano e si concluderà con un assaggio di prodotti tipici marchigiani. L’inaugurazione si terrà il 10 novembre 2011 alle ore 17,00 ISTITUTO CENTRALE PER LA DEMOETNOANTROPOLOGIA MUSEO NAZIONALE PER LE ARTI E LE TRADIZIONI POPOLARI Direttore ad interim dott.ssa Daniela Porro Piazza Guglielmo Marconi 8/10 – 00144 EUR ROMA Tel. 06.5926148 – Fax 06.5911848 www. idea.mat.beniculturali.it
Responsabile del Servizio per la Programmazione degli eventi didattica e comunicazione Luigia Ricci Rozzi luigia.riccirozzi@beniculturali.it La mostra rispetterà i seguenti orari: dal martedì alla domenica 9.00-20.00 Costo del biglietto: € 4.00

About espressionidarte

L’Associazione promuove l’arte e la cultura, con particolare riguardo alle arti figurative, pittura e scultura, alla decorazione, alla letteratura, alla poesia, al cinema, alla musica. Si pone il compito di dare un contributo alla ricerca e alla definizione delle caratteristiche dell’arte e della cultura, aprendo un confronto con le realtà nazionali e internazionali che hanno prodotto una elaborazione in questo campo. Lavorerà a favore della pace della tolleranza e per far riflettere sul valore dell’uomo senza confini di nazionalità religione o colore della pelle. Si propone inoltre il recupero della inattualità della pittura e della scultura, intesa come capacità di restituire al processo creativo il carattere e lo spessore di qualcosa che non si priva del piacere della rappresentazione e della narrazione.
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